I concimi per prato adatti in autunno

Perché concimare in autunno?

L’autunno è il momento in cui si rinnova il tappeto erboso, si fanno operazioni di rigenerazione e si applica il concime adeguato. In autunno si concima per aiutare il prato a fare 2 cose:

  1. da un lato a recuperare dagli stress estivi
  2. dall’altro a prepararsi ad affrontare ottimamente
    • l’abbassamento delle temperature
    • l’arrivo delle piogge
    • il gelo che l’inverno porta con sé.

In un’estate come questa, in cui le temperature sono salite a livelli record e hanno creato condizioni senza precedenti, di sicuro più di un manutentore del verde ha incontrato problemi, soprattutto se nella sua zona esistono norme sul controllo dell’utilizzo dell’acqua irrigua. Aumenta il numero dei prati indeboliti, con apparati radicali danneggiati. Nelle aree dove l’erba si è diradata, malerbe e muschio trovano spazio per insediarsi.
Dedicare tempo e impegno al recupero del tappeto erboso in autunno, ripaga ripagherà in termini di qualità al momento della ripresa primaverile. Ed è qui che il ruolo della concimazione autunnale entra in gioco.

Le funzioni di azoto, potassio, fosforo e magnesio e la loro utilità in autunno

Scegliere il concime adeguato può risultate un po’ complicato, dato che l’offerta abbonda. Diventa importante conoscere le caratteristiche a cui prestare attenzioen.

N

Azoto

La cosa più importante da considerare quando si seleziona un concime da applicare in autunno, dovrebbe essere la quantità di azoto che contiene e la sua tecnologia di rilascio. In questo momento dell’anno l’obiettivo è migliorare la radicazione e non favorire la crescita delle lamine fogliari. Applicare troppo azoto va a svantaggio delle riserve vitali di carboidrati e comporterà perdite per lisciviazione. Può anche indebolire il tappeto erboso perché le lamine cresceranno poco vigorose e turgide, diventando vulnerabili alle condizioni climatiche e alle malattie come il Marciume Invernale. La pressione delle malattie fungine è molto alta in inverno e può portare a dei danni significativi in un momento in cui la crescita sta rallentando e il potenziale di recupero delle lamine è lento.

K

Potassio

Il potassio è un componente fondamentale nei concimi da applicare in autunno. Serve a promuovere la formazione di membrane cellulari forti, rinforzando la pianta e rendendola pronta a fronteggiare gli stress quali l’abbassamento delle temperature, l’usura e le malattie. Non c’è il rischio di sovra-applicazione, dato che il tappeto erboso riesce ad assorbirlo bene, tuttavia l’eccesso di potassio può andare a discapito di altri nutritenti – come il magnesio – dato che il potassio è molto mobile nel terreno e dilava facilmente, soprattutto quando il terreno ha una struttura leggera.

P

Fosforo

Il fosforo è l’elemento chiave per una buona radicazione e quindi va privilegiato quando si stanno insediando o rigenerando nuove superfici inerbite. Allo stesso tempo però va ricordato che un eccesso di fosforo può facilitare la comparsa di erbe infestanti e rende il tappeto erboso più prono alle malattie fungine.

MgO

Magnesio

Il magnesio agisce in modo più o meno simile al potassio in quanto serve a rinforzare le piante d’erba nei confronti degli stress ambientali e delle malattie. E’ essenziale anche per il metabolismo dell’azoto e per la sintesi della clorofilla, per mantenere una buona colorazione. Aiuta il tappeto erboso ad usare il ferro e il fosforo. In caso di carenza di magnesio, il tappeto erboso presenta lamine fogliari cadenti e ingiallite.

Concimi convenzionali vs concimi a cessione controllata?

Va da sé che quantità e rapporto dei nutrienti all’interno di un concime sono importanti. Meno chiao ma non meno importante è comprendere la curva di cessione degli elementi nutritivi.

  • I concimi che cedono i nutrienti in modo convenzionale, generalmente agiscono in modo rapido e tutti gli elementi nutritivi sono tutti resi disponibili appena dopo l’applicazione. Se tale concime è alto in azoto (es. 14%) è molto probabile che spinga una crescita morbida, poco turgida delle lemine fogliare, rendendole vulnerabili alle malattie e agli stress.
  • Adatti soprattutto per tappeti erbosi con altezze di taglio superiori a 2,5 cm, i concimi a cessione controllata, solitamente contengono fonti inorganiche di nutrienti, avvolti con materiale poroso come zolfo o resina. L’acqua penetra nel granulo e i nutrienti vengono rilasciati lentamente a seconda della temperatura del suolo. Mentre la temperatura oscilla, aumenta anche la velocità di rilascio, in linea con la crescita del prato che, parimenti, aumenta all’aumentare delle temperature. I nutrienti vengono rilasciati per un periodo predefinito, che è solitamente indicato sulla confezione e può variare da 3 mesi a 9 mesi. Pertanto, per usare l’esempio fatto in precedenza, un concime a cessione controllata con il 14% di azoto non lo rilascia tutto in una sola volta appena applicato bensì lo cede nell’arco di tempo previsto dalla sua durata, in modo adeguato alla crescita del tappeto erboso. L’uso di concimi a cessione controllata riduce il numero di applicazioni e il pericolo di lisciviazione.

LandscaperPro Stress Control

LanscaperPro Stress Control 15-0-25+4MgO, con sua tecnologia di cessione controllata Poly-S, il suo rapporto 3:0:5 e l’apporto di magnesio è la soluzione perfetta per questo periodo dell’anno:

  • dura 2-3 mesi
  • ha un effetto anti stress
  • aiuta ad affrontare le condizioni climatiche dei mesi invernali
  • grazie al potassio rinforza le pareti cellulari delle lamine fogliari
  • permette di aumentare la tolleranza alle temperature estreme
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