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Limitare la perdita di azoto: consigli pratici

Come minimizzare la perdita di azoto

Conoscere il ciclo dell’azoto è sicuramente il primo passo per gestire al meglio le perdite dell’elemento e di conseguenza evitare lo spreco di prodotti (concimi azotati) e l’immissione di inquinanti nell’ambiente. Alcune azioni pianificate, come i piani di concimazione e l’utilizzo di concimi a cessione controllata permettono di minimizzare le perdite.

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Inizia dal piano di concimazione

Nel formulare un piano di concimazione è bene considerare determinati fattori:

  • Fornire solo l’azoto necessario, considerando le condizioni di crescita di volta in volta. Applicare troppo azoto può indebolire la pianta ed esaurire le riserve di carboidrati; la parte di azoto in eccesso si perde per lisciviazione, volatilizzazione e/o denitrificazione; una crescita eccessiva porta a dover praticare maggiori sfalci. Utilizzare dei modelli per la crescita potenziale o misurare il volume di sfalcio aiuta a capire i requisiti di mantenimento.
  • Applicare i concimi correttamente. Questo significa applicare i granulari (idealmente) su tappeto erboso asciutto seguito da una leggera irrigazione. L’umidità è necessaria per il discioglimento dei granuli e, con alcuni concimi ureici, aiuta a minimizzare la perdita per volatilizzazione.
  • I concimi organici dovrebbero essere utilizzati solamente durante la stagione di crescita in cui la temperatura del suolo è abbastanza elevata da permettere l’attività microbica.
  • Per prevenire la lisciviazione è preferibile l’uso di concimi a lento rilascio o a cessione controllata come nutrizione di base; inoltre sono un’ottima opzione quando le altezze di taglio sono superiori a 8 mm. [Come funziona la cessione controllata? Leggi qui]
  • Considera diverse opportunità: scegliere tra un concime granulare e uno liquido dipende molto dalle condizioni meteorologiche e dal periodo dell’anno.
  • I concimi granulari hanno il miglior rapporto tra costo-efficacia e facilità di applicazione. Se si desidera un maggior controllo dell’assorbimento dei nutrienti o le condizioni meteorologiche non permettono l’utilizzo di un granulare, si può optare per un concime liquido. L’applicazione può essere effettuata a bassi volumi ripetuti, a seconda del piano di concimazione e a necessità delle piante. I concimi liquidi possono essere utilizzati con bassi volumi d’acqua e danno una risposta molto rapida, ma i nutrienti devono essere ridistribuiti con regolarità.

 

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Pratiche colturali corrette per piante sane e ben radicate

  • Gestire le altezze di taglio correttamente – tagli troppo bassi eseguiti per un lungo periodo riducono lo sviluppo delle radici in profondità.
  • Non sovrairrigare – l’eccesso d’acqua causa numerose problematiche (vedi riquadro).
  • Assicurare adeguato arieggiamento e drenaggio. Un terreno in cui ristagna l’acqua è soggetto alla formazione di materia organica e un apparato radicale debole; inoltre sarà anche più soggetto a dilavamento e a fenomeni di denitrificazione.

Perché non eccedere con l’irrigazione:

  • L’eccesso d’acqua soffoca le radici della pianta
  • Le piante con apparato radicale superficiale sono più soggette agli stress
  • I prati sovrairrigati sviluppano più malerbe
  • Si creano le condizioni per lo sviluppo di materia organica eccessiva
  • Il tappeto erboso è meno in grado di assorbire i nutrienti

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Riassumendo

L’azoto è essenziale alle piante MA è particolarmente vulnerabile alle perdite per dilavamento e denitrificazione (attenzione all’irrigazione!)

È importante scegliere bene il concime da utilizzare, i dosaggi e il metodo di applicazione. Questi  fattori, se gestiti correttamente, permettono di ridurre le perdite di azoto

Utilizzare i concimi a cessione controllata aiuta a ridurre drasticamente le perdite di azoto.

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